Strumenti di scrittura e manie di 14 scrittori famosi

Penne, matite, taccuini, macchine da scrivere, pc portatili: gli attrezzi per la scrittura non sono soltanto strumenti di lavoro, ma feticci, ossessioni, vere e proprie cerimonie. Ecco gli strumenti e le ossessioni di 14 autori famosi.

/ Ernest Hemingway

Hemingway scriveva alternando l’uso di una semplice matita alla macchina da scrivere. Come lui stesso racconta:Quando sei uno scrittore esordiente tu ti becchi tutto il divertimento e il lettore non si becca niente. Quindi puoi benissimo usare una macchina da scrivere perché è molto più semplice e molto più veloce. Quando impari a scrivere il tuo obiettivo primario è quello di veicolare tutto al lettore: ogni sensazione, sospiro, sentimento, posto ed emozione. Per far questo devi per forza rielaborare quello che hai scritto. Se scrivi a matita ti concedi almeno tre differenti occasioni per assicurarti che il lettore riceverà quello che vuoi dargli. Prima, quando lo rileggi; poi quando lo batti a macchina hai un’altra occasione per migliorarlo e di nuovo nella lettura di controllo finale. Scrivere a matita ti dà un terzo di opportunità in più per migliorare il tuo scritto. Fa circa .333 che è una dannata ottima media per un battitore!Inoltre, conosciamo alcune altre sue abitudini, dal libro Festa mobile:

I quaderni con la copertina blu, le due matite e il temperamatite (un coltello da tasca era uno spreco eccessivo), i tavolini di marmo, l’odore del primo mattino, con i camerieri che lavavano e spazzavano il pavimento, e la fortuna: non ti occorreva altro. 

/ Jack Kerouac

Kerouac preferiva scrivere su un taccuino tascabile. Li usava per  prendere appunti letterari, ma fin da ragazzo, ha usato i taccuini anche per disegnare una partita di baseball di fantasia da lui inventata, alla quale giocava ossessivamente.

La partita di baseball disegnata nel taccuino di Jack Kerouac
La partita di baseball disegnata nel taccuino di Jack Kerouac

/ Henry Miller

Miller aveva una rigidissima disciplina. Aveva scritto addirittura undici comandamenti, consultabili nel suo manuale di scrittura (Henry Miller on Writing):
1.Fai una cosa alla volta e non passare alla successiva finché non l’hai completata.
2.Non cominciare altri nuovi libri, non aggiungere altro materiale a ‘Black Spring.’
3.Non essere nervoso. Lavora con calma, con gioia, con coraggio o come ti pare.
4.Lavora seguendo il Programma e non in base al tuo Stato d’Animo. Fermati al momento stabilito!
5.Quando non puoi creare, puoi  sempre lavorare.
6.Aggiungi un po’ di cemento ogni giorno, invece di nuovo fertilizzante.
7.Resta umano! Vedi gente, vai in giro, bevi se ti viene voglia.
8.Non sei un cavallo da soma! Lavora solo con piacere.
9.Dimentica il Programma quando ne senti il bisogno ma poi torna a seguirlo il giorno dopo. Concentra. Riduci. Escludi.
10.Dimentica i libri che vorresti scrivere e pensa solo al libro che stai scrivendo.
11.Scrivi sempre e prima di tutto. Arte, musica, amici, cinema vengono dopo.

/Truman Capote

Diceva lui stesso:

“Non uso una macchina da scrivere. Non all’inizio. Scrivo la mia prima versione a mano (matita). Poi faccio una revisione completa, anche a mano … Poi digito una terza bozza su carta gialla, una carta gialla molto particolare. No, non mi alzo dal letto per farlo. Metto la macchina da scrivere in equilibrio sulle ginocchia. Certo, funziona benissimo, posso gestire un centinaio di parole al minuto “.

Truman Capote
Truman Capote

/ Simone de Beauvoir

Simone de Beauvoir scriveva usando la penna. È stata fotografata spesso mentre usava: una Sheaffer Snorkel Triumph, una Sheaffer Snorkel, e una Esterbrook.

/ Stephen King

King una volta ha descritto la sua penna stilografica come “l’elaboratore di testi più bello del mondo”. Ha iniziato a scrivere a mano quando (a causa di un incidente d’auto) stare seduto a un computer era diventato troppo doloroso. Ha trovato l’atto di usare una penna stilografica utile a rallentare e a pensare a ogni parola. King discute questo metodo nell’intervista che ha registrato per la presentazione del suo libro “L’Acchiappasogni”

/ Mark Twain

Il taccuino di Mark Twain
Il taccuino di Mark Twain

Twain preferiva, quaderni, rilegati in pelle che personalizzava lui stesso e strappava gli angoli di ogni pagina completata, per trovare facilmente la prossima pagina bianca.
La sua penna preferita era la Conklin Crescent Filler, soprattutto perché era incapace di rotolare fuori la sua scrivania. Nel 1890, i reumatismi di Twain hanno reso dolorosa la sua scrittura a mano. Ha provato a scrivere per un po’ con la mano sinistra, ma alla fine ha cominciato a dettare le sue storie.

/Vladimir Nabokov

Nabokov usava una penna Eberhard Faber Alanera 602 per scrivere i suoi romanzi su piccole schede di cartoncino di piccolo formato.            

/ Dylan Thomas

Si dice che Dylan Thomas utilizzasse la stilografica Parker 51, che divenne popolare per il suo inchiostro ad asciugatura rapida.

/ John Steinbeck

Steinbeck scriveva solo a matita. Aveva l’abitudine di iniziare a scrivere con 24 matite. Adorava la famosa matita Blackwing, ma ha anche favorito il Mongol 480. Si racconta che ha usato 300 matite per scrivere La valle dell’Eden e 60 per Furore e Vicolo Cannery.

/ Arthur Conan Doyle

L’autore di Sherlock Holmes scrisse alcune delle sue opere con una penna Parker Duofold.

/ Cormac McCarthy

Dal 1963, Cormac McCarthy lavorò su una macchina da scrivere Olivetti Lettera 32, che è stata recentemente venduta all’asta per $ 254.500. Dopo aver digitato con essa più di cinque milioni di parole e più di una dozzina di opere, il suo amico John Miller la comprò da lui per $ 11.

La macchina da scrivere Olivetti Lettera 32 appartenuta a Cormac McCarthy
La macchina da scrivere Olivetti Lettera 32 appartenuta a Cormac McCarthy

 / Agatha Christie

La Christie preferiva scrivere digitando su una Remington Portabile n.2

/ Sylvia Plath

In Lettere di compleanno di Hughes Ted si legge che la Plath usava una penna Shaeffer.


Una gallery con le immagini di alcune macchine da scrivere appartenute ad alcuni di questi grandi scrittori:

Macchine da scrivere appartenute a scandi scrittori

Autore dell'articolo: Eleonora Lo Iacono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *