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 Oggetto del messaggio: Coyote (Ar iu lonsom tunait ecc. ecc.)
MessaggioInviato: mer apr 01, 2009 12:51 pm 
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Anna a quei tempi era una donna facile, facile come sbagliare un congiuntivo; ed io ero un duro. Duro come azzeccare un congiuntivo.
L'avevo beccata arrampicata a uno sgabello di un pub, esattamente nel mezzo di una divagazione alcolica che portava direttamente alla dislalia, passando per la dislessia. Perdeva le parole bevendo. Più beveva, più il suo vocabolario base si riduceva.
Io attesi che i vocaboli alla lettera "enne" sublimassero, e la approcciai per forme grammaticali brevi.
«Bevi?»
«Sì.»
«Me la dai?»
«Sì.»
Brindammo a quello scontro dialettico e la portai via.
Ci divertiremo, vedremo cose che non abbiamo mai visto, faremo un mucchio di robe, dicevo io trascinandomela dietro. Enallagi inverse, naturalmente. Chi si doveva divertire ero io, mica Anna.
Lei annuiva o le ciondolava la testa, non ricordo esattamente, ma comunque non opponeva resistenza. Silenzio assenso, pensavo, e in fondo ero un duro troppo duro per curarmi di una cosa così insignificante come il consenso informato.
Le cose quella notte si fecero poi più confuse. Ricordo che c'erano di mezzo lenzuola, bottiglie vuote, e pochissime parole. Anche se non ricordo quasi niente, deve essere stata memorabile quella notte. Lei era piccola, piccola, un metro e mezzo al massimo. Estremamente user friendly per un gigante di un metro e novanta quale sono.
Anna aveva poche fondamentali esigenze, alcool, nicotina, e giravolte e capriole su materassi, preferibilmente ad acqua. Non le feci mancare niente, quella notte.
Decidemmo di sposarci il giorno dopo.
Ci presentammo in una di quelle chiese dove ti sposano in sei minuti con il celebrante vestito da Elvis, non ricordo se eravamo a Las Vegas o dove, ha poca importanza. Ricordo che Elvis rimase muto nel vedersi entrare un articolo determinativo sbilenco con uso parziale di parola, che voleva figli e una casa vista lago. Ricordo il suo distacco... Usò un pupazzo da ventriloquo per recitare la formula. Ar iu lonsom tunait eccetera eccetera.
Dopo la cerimonia saltammo su una moto fino a far scoppiare gli ammortizzatori e il padrone della moto si incazzò molto. Ricordo che si intenerì solo quando gli dissi che lei era palindroma nel nome e anche a letto. Ricordo che bevve alla bottiglia che gli tendevo, poi passandosi la mano in faccia aveva cancellato la rabbia.
Il nostro matrimonio durò esattamente quattro ore.
Fu il periodo, non so come dire... Più matrimoniale della mia vita.
A parte il padrone della moto che ci si era ammignattato addosso, fu un matrimonio intenso. Il tizio doveva esser rimasto molto colpito dall'idea della palindromia, pensavo, per quel che riuscivo a pensare.
Mi accorsi di come sarebbero andate le cose quando le enallagi inverse triple cominciò a farle lui.
Vi divertirete con me, vedremo e faremo cose mai viste e fatte, e tutte quelle balle lì diceva, e intanto ci passava della roba da masticare che trovavi nel deserto, e che se non ci stavi attento la scambiavi per un sasso; aveva un nome tipo coyote, o roba del genere.
Il coyote o come si chiamava faceva il suo porco effetto, avevo lucertole viola che mi salivano le gambe, quando il biker esclamò:
.«Dove andremo? Solo il cielo saprà dove andremo!» poi mise in moto la moto, e sulla moto Anna e via.
Io rimasi in bilico sulla perfezione di quella epanadiplosi. Non ero mai riuscito a farne una che fosse una di epanadiplosi.
Tornai a quella cazzo di chiesa sconfitto nel cuore e nella formazione umanistica; Elvis stava lucidando delle fedi di secondo letto.
«Mi benedica padre!» dissi gettandomi ai suoi piedi.
«Ho peccato di retorica.»
Lui sembrò scosso. Smise di lucidare e con un colpo di pelvi si abbassò, appoggiandomi una mano sulla spalla. Non so da dove tirò fuori il pupazzo da ventriloquo. Gli comparve letteralmente in mano dal nulla. Elvis aveva la bocca ferma, giuro. Anche il pupazzo aveva la bocca ferma eppure...
Ar iu lonsom tunait, eccetera eccetera.

_________________
Alle volte ritornano, e non è detto sia un bene.

remote - Luigi Bruno Cristiano


Ultima modifica di remote il ven mag 31, 2013 1:07 pm, modificato 4 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Coyote (Ar iu losom tunait etc. etc.)
MessaggioInviato: mar giu 02, 2009 8:17 pm 
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Questo pezzo..è grandiosoooo..! GRANDEEE!

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Tentare la sorte o il sortilegio ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Coyote (Ar iu losom tunait etc. etc.)
MessaggioInviato: sab ago 22, 2009 11:38 pm 
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