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Concorso per racconti brevi. 'Su un singolo foglio A4 è possibile stampare un racconto di due cartelle e piegandolo in un determinato modo è possibile ottenere una sorta di libretto che sta comodamente in un taschino, e non ha bisogno di rilegatura'.
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 Oggetto del messaggio: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 2:44 am 
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Iscritto il: dom mar 08, 2009 6:24 pm
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Violenze gratuite

Un orologio ticchetta in cucina. E’ ora di alzarsi ma le sue membra fanno fatica a muoversi. Il tempo di Ada è scandito da alti e bassi. Di quel tempo basso in cui lo sente che le si avvicina: lei rimane ferma e immobile nel letto, fingendo di dormire, spera che quel suo fingere un sonno profondo lo allontani da quel proposito di saltarle addosso.
Oddio! Sente quell’odore nauseante che proviene dal suo alito e dal suo sudore: quell’uomo suda anche quando fuori è freddo!
Ada non sopporta quell’odore.
Una volta, tanto tempo fa, non sapeva che non l’avrebbe sopportato. Una volta, tanto tempo fa, pensava che il tempo avrebbe cancellato ogni cosa, così come il vento avrebbe fatto volare via ogni tanfo bestiale che proveniva da quella pelle.
Lo sente grugnire e mugolare, lo sente fremere. Oddio!
Povera Ada saltata dalla padella nella brace!
E pensare che quella sua zia con il fazzoletto in testa le aveva “proposto” un affare al capezzale di suo padre: “Sposati con Filippo il vedovo: è ricco. Con i suoi tre figli starai bene. Non ti mancherà nulla. A lui piace solo la buona cucina e tu, del resto, imparerai presto a cucinare!”
Ada non era per la cucina e i suoi erano solo sogni.
I suoi erano sogni di coccole, carezze e abbracci la sera e la mattina. Il tutto contornato da quel vecchio verbo amare che ancora non aveva imparato a coniugare.
Fermo immagine.
Fu così che Ada partì con il treno delle speranze, con una misera valigia legata con lo spago, con le sue piccole cose e i soldi infilati dentro gli stivali.
Partì con quel treno che si fermava a ogni stazione e a ogni stazione saliva qualcuno e non scendeva mai nessuno.
Fermo immagine.
Proprio oggi Ada ha letto di una sentenza americana che crocifigge una donna violentata e violata solo perché nel momento in cui quell’uomo che le è saltato addosso ed ha urlato per l’orgasmo arrivato fino alla gola per il piacere di aver violato un altro essere, secondo il giudizio – insindacabile – di un giudice uomo, quella donna ha provato piacere ed ha goduto.
Una donna non gode perché è stata violentata.
Una donna non gode della violenza.
Una donna non gode perché un uomo vuole sporcarla con il suo seme…
Una donna trattiene le lacrime salate dentro.
Una donna prova solo un dolore unico e indescrivibile.
Una donna desidera un po’ di coccole.
Una donna desidera essere desiderata.
Una donna desidera essere amata…
Ada, quella che sognava di principi e di castelli incantati, quella che sognava un amore per sempre e che non era mai stata baciata, subisce quello che non è capace mai di raccontarti.
E rimane, spesso, in silenzio.
Lasciando quel silenzio tra di voi e tu pensi che lei sia “la solita scocciatrice” che attenta alla tua felicità.
Sai quanto fanno male le violenze sia fisiche che morali?
A volte fa più dolore lo stupro emotivo.
Anzi, è molto più doloroso lo stupro emotivo.
Credimi.
Adesso tu dirai che lei può liberarsene, che deve liberarsene, che la sua libertà dipende da lei e che tu non ci puoi fare nulla.
Sì.
Ada vorrebbe fuggire lontano.
Vorrebbe salire in cima alla Torre Eiffel, ricevere un abbraccio, mangiare un uovo “à la coque”, sorridere, vorrebbe un po’ di amore…
Vorrebbe vivere una giornata di sole.
Vorrebbe ma non può.
Adesso Ada, dopo l’ennesima violenza, sente intorno a sé molta apatia.
Apatia da parte di chi ogni giorno incontra per le scale, per la strada, al lavoro…
Apatia da parte di chi le sorride ogni giorno… e ogni giorno si sente privata del diritto dell’esistenza stessa…
“La violenza sulla donna non ha tempo né confini: è endemica e non risparmia nessuno, è uno scandalo per i diritti umani.”


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 12:33 pm 
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Apprendista Scribertuccia
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Iscritto il: ven ott 30, 2009 1:07 pm
Messaggi: 2337
è il primo che commento, anche se li ho già letti tutti.
non mi ha entusiasmato, tema sentito e risentito e quella conclusione finale è di una banalità...

capisco il tema, doloroso, vero, ma difficile da trattare.
sufficienza, non oltre.

[[33]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 12:38 pm 
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Minus Quam Scribertuccia
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Iscritto il: dom set 12, 2010 1:56 am
Messaggi: 91
comincia come un racconto, l'incipit è gradevole ma lascia già presagire quello che sta per succedere.
poi del racconto scompare traccia, sostituito da lodevoli riflessioni su un tema molto delicato.

che fine fa Ada? che fine fa il racconto?

per me è al di sotto della sufficienza (con il massimo rispetto e la lode per il tema che ci hai lasciato)
comunque vada in bocca al lupo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 12:43 pm 
l'incipit è interessante, l'argomento certamente forte, ma trovo che non sia stato trattato nè sotto forma di racconto ( dopo le prime righe la modalità narrativa scompare) nè sotto forma di cronaca, ma solo con una serie di riflessioni.

Credo sia molto migliorabile.

Al prossimo racconto! [[31]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 1:12 pm 
Concordo: non è un racconto, anche se l'incipit va in quella direzione.
Sono le considerazioni di una donna che subisce una violenza reiterata e che trova conforto solo nel sogno.
Il tema è forte ma, a mio avviso, ci sono troppi luoghi comuni.
Magari la prossima volta... [[12]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mar giu 28, 2011 8:51 pm 
Idem.
Sacrosanta, condivisibile indignazione, ma non è un racconto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mer giu 29, 2011 2:54 pm 
non posso fare altro che confermare chi mi ha preceduto
può sembrare una denuncia, una confessione
di certo non un racconto, anche se all'inizio lo sembra
poi svanisce completamente
sia chiaro, sono d'accordo con quello che c'è scritto, ma lo boccio come volanzine


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mer giu 29, 2011 3:08 pm 
Benissimo l'incipit fino a "Fermo immagine".
Poi inizia un ottimo reportage sulla violenza e la violazione della donna. Mi hai fatto anche venire la pelle d'oca, in certi punti, come riescono a fare solo i bravi giornalisti.
E ovvio concordare con i commenti precedenti, che non vedono il racconto (soprattutto nella seconda metà), e penso che se tu avessi scritto in prima persona anziché in terza, sarebbe venuto fuori un racconto (o perlomeno un flusso di coscienza) molto toccante.
In ogni caso, hai fatto un bel lavoro.
[[12]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mer giu 29, 2011 3:40 pm 
Come, già, è stato fatto notare il racconto si perde per strada e viene sostituito da una serie di osservazioni (condivise) che non giovano al racconto. Inoltre non ho gradito (gusto personale) tutti quei punti esclamativi. [[29]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Violenze gratuite
MessaggioInviato: mer giu 29, 2011 3:45 pm 
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Apprendista Scribertuccia
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Iscritto il: ven ott 30, 2009 1:07 pm
Messaggi: 2337
fraversi ha scritto:
Come, già, è stato fatto notare il racconto si perde per strada e viene sostituito da una serie di osservazioni (condivise) che non giovano al racconto. Inoltre non ho gradito (gusto personale) tutti quei punti esclamativi. [[29]]


come già è stato, senza virgola... [[38]]
(condivise),(gusto personale) senza parentesi meglio... [[38]]

[[55]]


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