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 Oggetto del messaggio: Troppe volte
MessaggioInviato: dom mag 24, 2009 12:25 pm 
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Mi abbracci davanti alla porta e mi spogli.
In un attimo le mie curve sono investite dal tuo sapore. Sapore tuo ovunque e il mio non esiste piĂą. Io non ci sono qui.
C'è solo quel tuo odore di animale affamato e non riesco ancora a capire di cosa.
Mi abbracci e mi assaggi ovunque ti riesca di arrivare, a caso, perchè hai gli occhi chiusi e non mi vedi neanche.
Cosa stai cercando? Guardami, almeno.
Non mi vedi, impegnato a cibarti di un sapore che non puoi trovare qui.
Te l'ho detto molte volte e tu continui a tornare, convinto forse che c’è sempre domani e che ad un tratto un miracolo possa cambiare la mia essenza. Ma andrebbe bene chiunque per penetrare il tuo smarrimento, non lo capisci?

E stasera sei tornato qui a farmi possedere dalla tua solitudine. Ancora.
Le mie spalle attaccate al muro sentono la freddezza che promette quest'amplesso disperato.
Sottolineano una mancanza di calore che non basta, per avvisarti dell'errore che stai commettendo.
E tu a divorarmi come una preda conquistata.
Ma non è qui che mi avrai.
Te l'ho detto molte volte e credi che io non abbia voglia.
Va bene chiunque per accoppiare solitudini.
Voglio che mi guardi.
Sotto i miei vestiti, che hai ammonticchiato sullo zerbino, con la fretta di scartarmi e consumarmi, c’è la solitudine che ho scelto e la mia certezza che non è qui che troverò quello che cerco. Non con te.
Me ne sono accorta troppe volte. Perchè dovresti usare gli occhi per amarmi e non solo le mani, non i fianchi.
Molla tutto e vattene.
Cerca dentro. E lì che la troverai. Usa gli occhi. Non sono io quella che cerchi e non lo capirai sfinendomi di orgasmi.
Te l'ho detto troppe volte.

“Ma perché?” mi chiedi mentre ti rifiuto.
Il tuo bisogno di arrivare, ti distrae talmente da non farti trovare una risposta che mi sembra ormai evidente. Il viso guastato dalla stessa espressione che avresti, se ti dicessi che due per due fa sei.
“Raccontami di me” ti dico, quasi a provocarti.
E lo so che non ricordi neppure che non mi piacciono le brioches con la marmellata.
“Voglio che sia per sempre” queste promesse una volta mi avrebbero fermata almeno un secondo in più.
Mentre lanci rassicurazioni sperando siano boomerang, immagino di essere divorata così per sempre, senza un'anima nella quale riconoscermi, senza braccia che contengano tutto quello che devo dare e mi viene da piangere, perché mi viene in mente Gianna. E quando quella sera mi aveva confessato di non avere mai amato e che il sesso non le piace. E per istinto si copriva la scollatura con la mano destra, a nascondere il suo corpo divorato da quell’uomo senza occhi.
“Voglio che sia amore” Questa sì, sarebbe stata una promessa. E non necessariamente per sempre. Ma che sia amore.
L’ho sognato troppe volte.

Ti sistemi i pantaloni e le intenzioni. Mi rivesto di pudore, ma i capelli spettinati m’impediscono di fingere, che prima non fossi tu a frugare tra i miei sensi per tenermi.

E te ne vai. Come altre volte.
Raccolgo il resto dei vestiti ammonticchiati. Mi vieni in mente: nudo, davanti alla porta di casa, mentre cerchi di spiegarmi che ti voglio ma non ne sono ancora consapevole; lo sguardo serio, il pene eretto. E mi chiedo come mai non abbia pensato di appenderci la mia giacca nuova, invece di rovinarla sullo zerbino. Mi siedo per terra e comincio a ridere.

Perdona il disincanto. Mi è successo troppe volte.

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Eleonora Lo Iacono
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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: dom mag 24, 2009 12:37 pm 
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manca un "Mi" all'inizio ?

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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: dom mag 24, 2009 12:37 pm 
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Iscritto il: dom mag 03, 2009 6:18 pm
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ops ! mancava ! [[90]]

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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: dom mag 24, 2009 12:39 pm 
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Iscritto il: mer mar 25, 2009 1:14 pm
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e dammi il tempo di rileggerlo! Sei uno speedy lettore! [[90]]

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Eleonora Lo Iacono
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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: dom mag 24, 2009 12:41 pm 
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Iscritto il: dom mag 03, 2009 6:18 pm
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Occhidadonna ha scritto:
e dammi il tempo di rileggerlo! Sei uno speedy lettore! [[90]]


... mascherato [[65]]

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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: lun mag 25, 2009 8:40 am 
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Minus Quam Scribertuccia

Iscritto il: mar mag 05, 2009 9:30 am
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Bella questa solitudine in due


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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: lun mag 25, 2009 2:49 pm 
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Aspirante Scribertuccina
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Iscritto il: gio apr 02, 2009 8:00 am
Messaggi: 175
si, bella questa solitudine in due. Ma è molto più di questo! è il saper raccontare questa solitudine in due.... senza parole di troppo, senza metafore fuorvianti, solo poche e assolutamente perfette. Disincanto e passione espressi in maniera tecnicamente perfetta.
L'emozione che si prova, leggendolo, è soltanto una matematica conseguenza.
Demian [[52]]


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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: lun mag 25, 2009 8:38 pm 
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Iscritto il: mer mar 25, 2009 1:14 pm
Messaggi: 3797
grazie a tutti...
Dem... t'è piaciuto proprio questo racconto! [[5]]

visto che è vecchiotto, mi scuso il mio riciclaggio... l'ho fatto per Radio Volant! entro breve verrà sistemata e aggiornata con nuovi (si fa per dire [[4]] ) racconti!


[[100]]

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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: mar giu 16, 2009 6:27 pm 
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Iscritto il: ven mag 22, 2009 12:12 pm
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Occhidadonna ha scritto:
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Mi abbracci davanti alla porta e mi spogli.
In un attimo le mie curve sono investite dal tuo sapore. Sapore tuo ovunque e il mio non esiste piĂą. Io non ci sono qui.
C'è solo quel tuo odore di animale affamato e non riesco ancora a capire di cosa.
Mi abbracci e mi assaggi ovunque ti riesca di arrivare, a caso, perchè hai gli occhi chiusi e non mi vedi neanche.
Cosa stai cercando? Guardami, almeno.
Non mi vedi, impegnato a cibarti di un sapore che non puoi trovare qui.
Te l'ho detto molte volte e tu continui a tornare, convinto forse che c’è sempre domani e che ad un tratto un miracolo possa cambiare la mia essenza. Ma andrebbe bene chiunque per penetrare il tuo smarrimento, non lo capisci?

E stasera sei tornato qui a farmi possedere dalla tua solitudine. Ancora.
Le mie spalle attaccate al muro sentono la freddezza che promette quest'amplesso disperato.
Sottolineano una mancanza di calore che non basta, per avvisarti dell'errore che stai commettendo.
E tu a divorarmi come una preda conquistata.
Ma non è qui che mi avrai.
Te l'ho detto molte volte e credi che io non abbia voglia.
Va bene chiunque per accoppiare solitudini.
Voglio che mi guardi.
Sotto i miei vestiti, che hai ammonticchiato sullo zerbino, con la fretta di scartarmi e consumarmi, c’è la solitudine che ho scelto e la mia certezza che non è qui che troverò quello che cerco. Non con te.
Me ne sono accorta troppe volte. Perchè dovresti usare gli occhi per amarmi e non solo le mani, non i fianchi.
Molla tutto e vattene.
Cerca dentro. E lì che la troverai. Usa gli occhi. Non sono io quella che cerchi e non lo capirai sfinendomi di orgasmi.
Te l'ho detto troppe volte.

“Ma perché?” mi chiedi mentre ti rifiuto.
Il tuo bisogno di arrivare, ti distrae talmente da non farti trovare una risposta che mi sembra ormai evidente. Il viso guastato dalla stessa espressione che avresti, se ti dicessi che due per due fa sei.
“Raccontami di me” ti dico, quasi a provocarti.
E lo so che non ricordi neppure che non mi piacciono le brioches con la marmellata.
“Voglio che sia per sempre” queste promesse una volta mi avrebbero fermata almeno un secondo in più.
Mentre lanci rassicurazioni sperando siano boomerang, immagino di essere divorata così per sempre, senza un'anima nella quale riconoscermi, senza braccia che contengano tutto quello che devo dare e mi viene da piangere, perché mi viene in mente Gianna. E quando quella sera mi aveva confessato di non avere mai amato e che il sesso non le piace. E per istinto si copriva la scollatura con la mano destra, a nascondere il suo corpo divorato da quell’uomo senza occhi.
“Voglio che sia amore” Questa sì, sarebbe stata una promessa. E non necessariamente per sempre. Ma che sia amore.
L’ho sognato troppe volte.

Ti sistemi i pantaloni e le intenzioni. Mi rivesto di pudore, ma i capelli spettinati m’impediscono di fingere, che prima non fossi tu a frugare tra i miei sensi per tenermi.

E te ne vai. Come altre volte.
Raccolgo il resto dei vestiti ammonticchiati. Mi vieni in mente: nudo, davanti alla porta di casa, mentre cerchi di spiegarmi che ti voglio ma non ne sono ancora consapevole; lo sguardo serio, il pene eretto. E mi chiedo come mai non abbia pensato di appenderci la mia giacca nuova, invece di rovinarla sullo zerbino. Mi siedo per terra e comincio a ridere.

Perdona il disincanto. Mi è successo troppe volte.

micidiale...posso una battuta?? [[33]] [[33]]
mai pensato di fare l'arredatrice....vorrei vederti con gli ...attacca...panni...scusami mi è sivolata

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amare.... non aver piĂą nulla d'appagante da desiderare...
Maxmillian


nelle mie preghiere non udire le parole ma il respiro...
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 Oggetto del messaggio: Re: Troppe volte
MessaggioInviato: sab ago 22, 2009 11:43 pm 
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