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-Corso di scrittura a Palermo-Nientetrucchi: due anni di percorso sulla narrativa d'invenzione 

Home A dire la verità basterebbe carta e penna Mammaaaa... C'è un pinguino alla finestra che mangia una mela!
Mammaaaa... C'è un pinguino alla finestra che mangia una mela!
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Lunedì 11 Maggio 2009 12:48

Ben ritrovati!

Come vi avevo già annunciato il modo è diviso in tre parti.

Finestre ( Windows )
Pinguini ( Linux )
Mele     ( Apple )

Stare qui a dire quale parte del mondo sia migliore (le MELE!!!) credo non abbia senso.
Ha senso invece dire che sono pochi coloro che migrano da un ambiente all'altro.
Solitamente si tende a continuare ad usare il primo sistema operativo con cui si viene a contatto.
Negli ultimi anni questa tendenza sta mutando, grazie alla crescente stabilità e semplicità dei sistemi Linux, alla perfezione Zen della piattaforma Apple, e ad alcuni clamorosi scivoloni in casa Microsoft.
C'è anche da dire che dietro a questi tre modi di vedere il personal computing, ci sono tre filosofie totalmente differenti.
E che queste tre filosofie si possono ritrovare anche negli applicativi rivolti alla scrittura.
Microsoft non ha mai tenuto nascosta la sua filosofia business oriented. Tutto ha un prezzo, e il prezzo del Personal Computer non è che il biglietto di ingresso per ulteriori spese.
L'idea è questa: " Se un utente compra un qualsiasi programma è perché vorrà trarne profitto, e quindi è giusto che ce lo paghi.".

Non è molto diversa l'idea base di Apple che si differenzia sostanzialmente per la purezza del codice, la bellezza disarmante dei prodotti e per la propensione a incentivare la creatività dell'utente piuttosto che la sua produttività.
In questo caso l'utente non paga per guadagnare, paga piuttosto per esprimere la sua creatività.

Totalmente diverso è l'approccio del Multiverso Linux.
Ho parlato di Multiverso perchè non esiste un solo Linux.
Ne esistono centinaia.
Linux in realtà è il kernel, il nocciolo del sistema operativo, attorno al quale migliaia di appassionati costruiscono ambienti di lavoro specializzati.
Se non ci credete andate a fare un giro su http://distrowatch.com.
Tutto in Linux è gratuito, a parte alcuni programmi; ma state pur certi che da qualche parte del mondo c'è un manipolo di ragazzi che stanno riscrivendo da zero quel programma perchè non capiscono per quale diavolo di ragione debbano pagare per fare quella specifica cosa.
Tutto è veloce sotto Linux, Il sorgente del sistema operativo stesso e di ogni programma è disponibile per chiunque voglia migliorarlo.
Se viene riscontrata una falla di sicurezza avrete la soluzione praticamente in tempo reale.
Non è così in ambiente Microsoft, dove tutto è centralizzato. E prima che un potenziale pericolo venga affrontato e risolto passa del tempo.
Apple la pensa in modo differente, parte dal concetto che  si debba uscire con un sistema operativo quando questo è maturo per farlo, quando le falle siano state considerate a priori e risolte in anticipo.
Naturalmente tutto è perfettibile, e Apple non fa eccezione.

All'inizio i tre mondi si guardavano in cagnesco, Linux era praticamente inavvicinabile da un utente medio, e i programmi non dialogavano fra loro neppure a livello di interscambio di file.
Apple usava processori Motorola incompatibili con quelli su cui "girava" Windows".
Ora le cose sono molto diverse.
Come dice un mio amico "Ognuno ha il suo standard!", ma alle volte il buon senso riesce a prevalere.
Ad oggi potete scrivere tranquillamente il vostro capolavoro in Linux, passarlo al vostro correttore di bozze che lo massacrerà sotto Windows ed infine andrà in stampa non senza essere passato dall'ambiente Apple per un buon restyling ed una impaginazione professionale..

Io, personalmente, uso tutte e tre le parti del mondo, ma non fateci caso, a me piace complicarmi la vita.
E, purtroppo, essendo consapevole  che la maggior parte di voi ha fra le mani un Personal Computer  con sistema Operativo Microsoft inizierò col parlarvi di quegli applicativi che sicuramente conoscete , e che potete condividere con i tre ambienti.

Parleremo quindi di Office, OpenOffice, e dei concetti di payware, shareware, e freeware.
 

A presto.



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taxidriver   |2009-05-31 21:08:55
Eheh. Per me ho scelto i "pinguini africani".
E non ho più voglia di complicarmi la vita. Speriamo che i sistemi tendano ad uniformarsi
sempre di più.

open office ne è un ottimo esempio...
Sym   |2009-06-01 11:24:32
Io...sempre in mezzo alle finestre sono...la finestra di windows..la finestra sopra la T..la finestra sopra la Sym...ho capito...qua ci deve essere di
mezzo Raperonzolo...

SYMPATICO...
Fini Tocchi Alati   |2009-06-09 16:37:08
Io sono di quelli che sta per passare alla Apple.
Soprattutto per esigenze montagistiche.

E mi chiedevo: ma OpenOffice su Mac come va? è la
soluzione migliore in assoluto?
maxmillian   |2009-06-14 22:44:12
OpenOffice non puoi usarlo anche su ambiente windows?
wephra   |2009-07-08 12:36:35
Open office è molto valido.
Funziona sia su Mac che su Win.
L'unica cosa a cui stare attenti è il salvataggio dei documenti .doc che essendo
nativi di Office Word, non possono essere salvati in automatico.
Per capirci meglio, se scrivi qualcosa con il Writer di OpenOffice e clicchi per
salvare sull'icona del dischetto in alto nella barra degli strumenti, Open non salva in .doc o .rtf, ma in .osd che sono i file creati dal Writer di
Open.
Per avere dei file .doc basta andare in file -> salva con nome e nel menù tipo di file, scegliere documento word piuttosto che rich text
format (rtf).

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