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-Corso di scrittura a Palermo-Nientetrucchi: due anni di percorso sulla narrativa d'invenzione 

Home A dire la verità basterebbe carta e penna


Perché stare fermi quando si può stare immobili?
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Venerdì 16 Aprile 2010 09:51

Avrei dovuto parlarvi di Office, OpenOffice etc...
Che noia...
Preferisco parlarvi d'altro.
Partendo dal presupposto che le idee nascono in testa, ed è in testa che si sviluppano trame e racconti, io personalmente non capisco per quale motivo uno debba mettere in moto le mani per mettere su carta, o file, uno scritto.
Probabilmente non è questo il presupposto che ha portato alla nascita l'idea di quello che viene chiamato: "riconoscimento vocale", ma grazie al cielo a qualcuno è venuto in mente.

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Mammaaaa... C'è un pinguino alla finestra che mangia una mela!
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Lunedì 11 Maggio 2009 12:48

Ben ritrovati!

Come vi avevo già annunciato il modo è diviso in tre parti.

Finestre ( Windows )
Pinguini ( Linux )
Mele     ( Apple )

Stare qui a dire quale parte del mondo sia migliore (le MELE!!!) credo non abbia senso.
Ha senso invece dire che sono pochi coloro che migrano da un ambiente all'altro.
Solitamente si tende a continuare ad usare il primo sistema operativo con cui si viene a contatto.
Negli ultimi anni questa tendenza sta mutando, grazie alla crescente stabilità e semplicità dei sistemi Linux, alla perfezione Zen della piattaforma Apple, e ad alcuni clamorosi scivoloni in casa Microsoft.
C'è anche da dire che dietro a questi tre modi di vedere il personal computing, ci sono tre filosofie totalmente differenti.
E che queste tre filosofie si possono ritrovare anche negli applicativi rivolti alla scrittura.
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Ma come. Non usi WoZ 9002 per Winoz MacrOS?
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Giovedì 07 Maggio 2009 08:00

Alcune riflessioni.

1) Un idiota con un PC resta fondamentalmente un idiota.

2) Il Meno dotato dei Personal computer attualmente in commercio ha più potenza di calcolo di quanta sia stata necessaria alla N.A.S.A.  per spedire tre tizi a fare un picnic sulla Luna.

3) Un PC più  potente non migliora il vostro saper scrivere.

4) In ambiente Windows attualmente solo per scrivere "CIAO MAMMA!", avete in esecuzione non meno di 50 "processi",  e state utilizzando tanto di quello spazio su disco che una volta avrebbe occupato un intero piano dell'Empire State  Building.

5) Nella vostra vita non userete mai più di un terzo delle caratteristiche dei wordprocessor più blasonati.

6) Più sono le opzioni di una applicazione, più sarete indotti a provarle, perdendo tempo.

7) Più è bravo un scrittore, meno ha bisogno di conoscere le funzioni avanzate di impaginazione ed editing, infatti ha schiere di schiavi che fanno il lavoro sporco per lui.

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A dire la verità basterebbe carta e penna.
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Mercoledì 08 Aprile 2009 11:44

Diciamocela tutta.

La maggior parte dei libri sono stati scritti PRIMA dell'avvento dei Personal Computer, una buona parte ancor PRIMA dell'avvento stesso della scrittura.
Quindi star qui a raccontarvi quanto siano INDISPENSABILI e IRRINUNCIABILI questi strani robi che da 0 e 1 tirano fuori l'universo è un po' una presa in giro. Comunque, dato che mi state leggendo con uno di questi benedetti oggetti, cercherò di darvi qualche dritta sugli strumenti che ci sono in giro, e che in un modo o nell'altro hanno a che vedere con lo scrivere.
Però non solo PC, e non solo software.

Gli argomenti tratteranno vari aspetti, magari all'inizio vi sembreranno slegati uno dall'altro ma vedrete che non è affatto così.

Partiremo da quello che io chiamo il "Thumb Writing".
Ossìa come prendere appunti con quello che ogni Italiano medio ha sempre con sè.

E non stiamo parlando di carta penna o PC.

A presto.

 
 
Mi scappa un'idea e non c'è un bagno in giro!
A dire la verità basterebbe carta e penna
Scritto da remote   
Venerdì 10 Aprile 2009 07:35

Da sempre gli attrezzi di un buon scrittore sono considerati essenzialmente una penna, un quaderno, e molta, molta fantasia.
Di questi tempi però, a parte la fantasia, è molto più facile trovare nelle nostre tasche l'orecchino della nonna perso da millenni, piuttosto che una di queste cose.
Una cosa che non manca mai nelle tasche di una qualsiasi persona invece, è un telefono cellulare. Possiamo dimenticarci le chiavi di casa, quelle della macchina, ma è ben difficile dimenticare il cellulare.
Del resto è piccolo, discreto, contiene così tante funzioni d'aver soppiantato l'orologio, la radio, la macchina fotografica. È comodo, lo potete usare con una mano. E poi nessuno fa caso a qualcuno che scrive un SMS; sono invece quasi certo che vi guarderebbero male se vi vedessero prendere appunti scrivendo su un foglio di carta.
Ora, non sto a raccontare di come il telefono cellulare abbia cambiato la società, gli usi, i costumi, piuttosto preferisco suggerirvi come questo oggetto; pensato per tutt'altro scopo, possa essere utilizzato per non perdere neppure un'idea tra le mille che vi passano per la testa.

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