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“Mi sono sforzato di contraddire me stesso, per evitare di fossilizzare il mio gusto”
( MARCEL DUCHAMP)
“ La nostra testa è rotonda, perché così il pensiero può cambiare direzione”
(FRANCIS PICABIA)
Manifesto del dadaismo
Si tratta di un testo che oscilla tra la volontà di spiegare lo spirato e il programma del movimento dadaista e la diretta manifestazione di questo sparito, che trova i suoi punti di forza nella distruzione delle convenzioni e dei modelli; nella provocazione, nel paradosso e nel nonsense.
Anti-artistico, antiletterario, antipoetico è dunque Dada. La sua volontà di distruzione ha un bersaglio preciso, che è in parte lo stesso bersaglio dell'espressionismo; ma i suoi mezzi sono ben più radicali. Dada è contro la bellezza eterna, contro l'eternità dei principi, contro le leggi della logica, contro l'immobilità del pensiero, contro la purezza dei concetti astratti, contro l'universale in genere. Esso è invece per la sfrenata libertà dell'individuo, per la spontaneità, per ciò che è immediato, attuale, aleatorio, per la cronaca contro l'atemporalità, per ciò che è spurio contro ciò che è puro, per la contraddizione, per il no dove gli altri dicono sì e per il sì dove gli altri dicono no, è per l'anarchia contro l'ordine, per l'imperfezione contro la perfezione. Quindi, nel suo rigore negativo è anche contro il modernismo, contro cioè l'espressionismo, il cubismo, il futurismo, l'astrattismo, reputandoli in ultima analisi dei surrogati di quanto è andato o sta per andare distrutto, cioè dei nuovi punti di cristallizzazione dello spirito, il quale mai deve essere imprigionato nella camicia di forza di una regola, sia pure nuova e diversa, ma sempre dev'essere libero, disponibile, sciolto nel continuo movimento di se stesso, nella continua invenzione della propria esistenza. Nessuna schiavitù, neppure la schiavitù di Dada su Dada. In ogni momento, per vivere, Dada deve distruggere Dada. Non esiste una libertà fissata per sempre, ma un incessante dinamismo della libertà, in cui essa vive negando continuamente se stessa.
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